11 luglio 2009 La nostra avventura è ormai giunta al termine e con questo ultimo giorno siamo riusciti a concluderla al meglio. La sveglia di questa mattina è stata alle 6.50, abbiamo come al solito smontato le nostre tende, preparato tutto il materiale e fatto colazione, dopodiché abbiamo preso il traghetto e qualche autobus per arrivare fino alla sede dei canoisti della Diadora del Lido di Venezia, dove avevamo lasciato le nostre canoe ed il resto del materiale due giorni prima. Esultanti all’idea di rivedere finalmente i nostri amici e familiari, siamo saliti per l’ultima volta sulle nostre canoe e ci siamo avviati per Piazza S. Marco. Pagaiare sul mare non era come pagaiare sul fiume, si faceva il doppio della fatica soprattutto quando le onde ti sbilanciavano o ti portavano a remare controcorrente. Ma quel giorno nessuno di noi pensava alla fatica, eravamo tutti concentrati sull’immagine dei nostri genitori che ci attendevano al ponte Rio Lungo, che avremmo rivisto poco dopo. Un’ora e mezza circa di pagaiate e ci siamo arrivati, quando da lontano cominciavamo a scorgere le prime figure che esultavano sul ponte abbiamo riacquistato tutt’a un tratto le nostre energie e abbiamo accelerato verso il ponte. È stato davvero commovente passare sotto quel ponte, mentre i nostri familiari ci salutavano impazienti e scattavano foto a raffica. Oltrepassato il ponte sentivamo ancora gli incitamenti delle persone che ci spingevano ad andare avanti, così abbiamo tirato assieme le ultime energie e abbiamo proseguito in fretta e furia sul tratto più brusco e pericoloso di tutto il tragitto, dove il mare era parecchio mosso e trafficato da enormi navi e traghetti. Finalmente abbiamo raggiunto la nostra ultima meta, la sede della Bucintoro dove abbiamo riabbracciato i nostri familiari e tutti insieme abbiamo mangiato il pranzo offerto dai canoisti. Dopo il pranzo ci sono stati consegnati degli attestati per la nostra impresa, abbiamo scattato le ultime foto e alcuni monitori hanno fatto un breve discorso conclusivo, dopodiché siamo stati congedati ed ognuno si è allontanato con la propria famiglia. Questa è stata sicuramente un’avventura fantastica che nessuno dimenticherà mai, in queste due settimane abbiamo imparato molto e siamo riusciti a creare uno spirito di gruppo meraviglioso. È stata dura, ma ne è certamente valsa la pena e noi non ci fermiamo di certo qui ☺. Ora che abbiamo assaggiato il sapore dell’avventura non ci tiriamo indietro, siamo pronti ed impazienti di vivere le emozioni e le esperienze che ci regalerà il prossimo campeggio. Selena |
10 luglio 2009 Questa mattina ci siamo svegliati un po’ più tardi rispetto agli altri giorni, non avevamo né tende da smontare né materiale da mettere a posto, così ci siamo aggiudicati qualche minuto in più di riposo. Abbiamo fatto colazione e ci siamo avviati verso il traghetto che ci ha portato sull’isola di Murano, dove ci è stato concesso del tempo libero e ne abbiamo approfittato per visitare la famosa fonderia di vetro del posto. All’interno della fabbrica abbiamo visto una dimostrazione di come un maestro vetraio soffiava il vetro creando vasi ed animaletti, davvero impressionante. Dopo aver girovagato un po’ per l’isola e non aver trovato altro che negozi che vendevano souvenir in vetro abbiamo ripreso il traghetto per Venezia e, una volta raggiunta Piazza S. Marco, ci siamo fermati in parco non molto distante per la pausa pranzo. Il pomeriggio ci siamo dedicati alla tanto desiderata visita di Venezia, abbiamo scattato parecchie foto tutti assieme, con le varie statue, i monumenti, i gondolieri e anche qualche simpatico turista.
Venezia è davvero una bella città, per alcuni di noi che la conoscevano solo dalle foto o dai film è stato bello vedere come fosse davvero in realtà. È molto caratteristica, ha uno stile tutto suo, ci sono negozi che vendono maschere e costumi ovunque, è piena di vicoli e stradine ed ogni volta credi di esserti perso.
Dopo un’intera giornata alla scoperta di Venezia abbiamo ripreso il traghetto e siamo ritornati al nostro campeggio di Fusina. Quella sera avevamo in mente di festeggiare con una grigliata, ma siccome non si vedeva l’ombra di una griglia ci siamo rassegnati ad un risotto. Per finire in bellezza, ci siamo riuniti tutti intorno ad una candela (non vi era la possibilità di accendere un fuoco) e abbiamo fatto un bivacco tutti insieme cantando alcune canzoni, dopodiché ci è stata concessa un’oretta di libera uscita e siamo andati al bar del campeggio a festeggiare in compagnia. A mezzanotte siamo rientrati nelle nostre tende dove i nostri festeggiamenti sono continuati fino a quando non sono stati interrotti. È stata davvero una bellissima ultima serata in compagnia, ci siamo divertiti un mondo e quando abbiamo ricordato tutti insieme i bei momenti passati in questo campeggio la malinconia ha cominciato a farsi sentire. Selena&Dada |
09 luglio 2009 Oggi giornata un po’ speciale. Abbiamo deciso di anticipare la sveglia verso le 03:30 in modo da poter vedere l’alba in canoa. I pio si sono alzati alle 03:15 per preparare la colazione ed essere pronti per le 05:00.
Il momento della sveglia è stata ovviamente duro, ma dopo alcune tazze di caffè è andata meglio.
Siamo partiti un po’ in ritardo rispetto al previsto, alle 05:30 ma abbiamo visto lo stesso l’alba sui tetti delle case di Chioggia. Ieri era l’ultima tappa sul monotono Po, oggi siamo entrati in laguna e la situazione è chiaramente differente. Una delle maggiori differenze fra i due luoghi è il fatto che la laguna è molto frequentata da barche di piccole e grandi dimensioni, che generano onde non molto piacevoli per le canoe. Fortunatamente non ci sono stati imprevisti. Per il pranzo abbiamo fatto tappa a Malamecco, dove abbiamo comprato dei panini. La sosta è stata breve, perché le correnti cambiano spesso e quindi avevamo poco tempo per poterla sfruttare al meglio prima che invertisse la rotta. Dopo aver mangiato abbiamo pagaiato per circa un’ora fino alla sede dei canottieri. Una volta lavato e sistemato le canoe abbiamo preso il bus e poi il vaporetto, dove tutti hanno approfittato del dolce cullar delle onde per recuperare le ore di sonno perse la notte precedente. Poco distante dalla fermata del vaporetto ci attendevano i furgoni in un grazioso campeggio, dove trascorreremo due notti. Come di consueto abbiamo poi svolto i nostri compiti: montare le tende, cucinare, scrivere il giornale,… Visto l’intensa giornata, questa sera andremo a dormire presto, per poter affrontare al meglio la giornata di domani che ci porterà finalmente alla tanto attesa Venezia. Dali |
08 luglio 2009 Oggi finalmente si dorme; giornata libera. Per una volta la sveglia suona un po’ più tardi: alle 10:30 siamo usciti dalle tende! Con molta calma abbiamo messo via vestiti, tende e quant’altro. Dato che per la scomparsa delle chiavi del giorno precedente alcuni animatori erano tornati in Ticino, abbiamo aspettato fino a mezzogiorno il furgone per partire alla volta di Chioggia.. Ci siamo dovuti dividere in due gruppi perché non ci stavamo tutti sul furgone. Il primo gruppo è rimasto a Villanova Marchesana per rilassarsi, mentre il secondo gruppo è andato subito a Chioggia a riposarsi. Il viaggio è durato fra andata e ritorno un paio di orette e quindi i due gruppi si sono ritrovati insieme solamente verso le 18:30. Dato che per pranzo avevamo mangiato solo uno spuntino a base di frutta e patè, abbiamo deciso di andare a mangiare una pizza tutti insieme. Finita la cena abbiamo avuto una mezzoretta di libero per visitare la via principale della città. Questa sera non abbiamo montato le tende e abbiamo quindi dormito sotto le stelle. Ecco una tipica giornata di relax!!! Dali, Linda & Silvia |
07 luglio 2009 Oggi abbiamo percorso una lunga tappa, la più lunga di tutto il campeggio. Abbiamo pagaiato una decina di ore per 60 km sotto il sole cocente ed è stata davvero dura. Ci siamo svegliati come al solito troppo presto, alle 5.55. Abbiamo smontato in fretta tutte le tende, abbiamo fatto colazione, abbiamo messo a posto tutto il materiale e alle 8.30 eravamo tutti dentro alle nostre canoe pronti per partire. Dopo lunghissime, quasi infinite ore di pagaiate ci siamo finalmente fermati per il pranzo a base di paté, pane fresco, insalata greca e altro cibo. Un’ora di tempo per ingurgitare il tutto e siamo ripartiti per i 20 km restanti, dato che al “mattino” (pausa pranzo alle 14.30) ne avevamo già percorsi 40. I monitori avevano avuto un’allettante proposta: si erano offerti, durante una breve pausa del pomeriggio, di accompagnarci a mangiare un gelato per rendere tutto il tragitto meno pesante, ma appena ci è stato riferito che dopo cena vi sarebbe stata la possibilità di fare una passeggiata in città abbiamo deciso di continuare per poter raggiungere il prima possibile la nostra meta del giorno. Purtroppo l’entusiasmo che avevamo dopo il pranzo si è letteralmente esaurito dopo qualche ora; avevamo caldo, stavamo praticamente bollendo, l’afa era incredibile e non si riusciva a respirare dal caldo, eravamo esausti e il nostro umore non era dei migliori. Soprattutto perché i chilometri sembravano non finire mai e temevamo che nemmeno quel giorno saremmo riusciti a visitare la città. A quel punto eravamo talmente esasperati che ci siamo fermati nel bel mezzo del fiume, ci siamo attaccati l’uno all’altro con le canoe e ci siamo letteralmente rifiutati di proseguire. Devo ammettere che osservando la scena da occhi spettatori appariva alquanto divertente, e di spettatori ne avevamo eccome. Proprio sul lato opposto della spiaggia c’era un gruppo di bagnanti che assistiva divertito alla scena: un gruppo di canoisti immobilizzati in mezzo al fiume che ne dicevano di tutti i colori utilizzando un linguaggio alquanto colorito e, 500 m più in avanti, i nostri monitori che cercavano disperatamente di convincerci a continuare, a non mollare proprio a una decina di chilometri dalla fine. E ci sono riusciti. Con tutta calma ci hanno raggiunto (pagaiando contro corrente siccome noi non avevamo alcuna ragione di spostare il nostro fondo schiena da li) e ci hanno dato la motivazione necessaria che serviva per terminare quegli ultimi chilometri. Finalmente raggiungiamo la sede scout di Castelmassa dove ad aspettarci troviamo gli Scout della sezione di Castelmassa e i canoisti del posto. Sono stati tutti molto ospitali e gentili, ci hanno messo a disposizione le loro docce calde (evviva =D) e poi abbiamo cenato tutti assieme con una grigliata mista di carne offerta da loro, insalate varie e dell’anguria con dei biscotti artigianali tipici del posto per dessert. Davvero buono. Ed ora, per concludere in bellezza, ci viene finalmente concesso il breve giretto notturno della città: era abbastanza tardi così abbiamo girato velocemente parte del centro ormai deserto a causa dell’orario e poi siamo andati tutti assieme a bere qualcosa in un bar. Verso mezzanotte e mezza siamo ritornati alla sede scout e ci siamo infilati nei nostri sacchi a pelo, felici di poterci concedere qualche ora in più di riposo per il giorno dopo. Selena |
04 luglio 2009 Oggi la sveglia è stata come di consueto alle 6:00, ma per alcuni è stata anticipata alle 5:30 perché volevano concedersi una doccia supplementare a causa del gran caldo. Inoltre, abbiamo finalmente potuto bere il caffè che ci ha dato l’energia necessaria in modo da fare più in fretta del solito ed essere in acqua per le 8:00, dopo aver salutato Ivo e Monica che ci hanno accompagnato per tre giorni. Abbiamo pagaiato quattro ore e ci siamo fermati per la pausa pranzo, dove abbiamo mangiato: pane, patè, formaggini kiri, pomodori, carote e budino. 45 minuti dopo siamo ripartiti; fortunatamente la giornata di oggi è stata leggermente meno afosa del solito, ma dopo 8 ore sotto il sole non ne potevamo più. Alle 16:30 abbiamo raggiunto la sede della motonautica di Borgoforte, che ci ospita per la notte, dove ad aspettarci abbiamo trovato Andrea e Schere. Per questa sera ci aspetta un’ottima e meritata cena: Hamburgere, patate e macedonia! Dali & Selena |
03 luglio 2009 Questa mattina, al contrario delle altre mattine alle 6 eravamo già fuori dalle tende: il segreto dei pio è stato quello di mettere la sveglia alle 5:45! Dopo aver smontato le tende e preparato la colazione ci siamo diretti con il furgone verso il fiume, ed alle 9 eravamo in acqua a pagaiare. Quest’oggi abbiamo trovato un metodo di viaggio alternativo: 50 minuti di pagaiate e 10 di pausa lasciandosi trasportare dalla corrente in gruppo, in modo da riunire i più veloci ai più lenti. Ovviamente, visto che dobbiamo bere tanta acqua per recuperare i liquidi persi, ci sono state tante pause pipì. Oggi la pagaiata è stata di circa 50 km, fortunatamente abbiamo scoperto una soluzione per non stancarci e annoiarci troppo, cantare e chiacchierare. Verso mezzogiorno ci siamo fermati per circa mezz’ora per poter mangiare tranquillamente all’ombra la nostra insalata di riso. Il pomeriggio abbiamo continuato il viaggio per circa 2 ore prima di incontrare “Gengis”che ci ha portati fino alla sede dei canoisti a Casalmaggiore dove dopo aver pulito le canoe abbiamo potuto finalmente fare una doccia calda. Una volta puliti e profumati abbiamo fatto un giro turistico nella graziosa cittadina. Tornati dal bel giro abbiamo preparato la cena con spätzli, zucchine, pomodori e mozzarella. Come dessert abbiamo mangiato i profiteroles gentilmente portati da Andreas, che ci ha raggiunti oggi e ci accompagnerà fino a Venezia. Dopo un’abbondante cena abbiamo pulito tutto molto velocemente per poter uscire fino alle 22:00 dato che alle 22:15 dobbiamo essere tutti a letto per recuperare le energie perse negli ultimi giorni... Ale, Ari & Dali |
02 luglio 2009 Questa mattina ci siamo svegliati alle 6.00, dopo cinque ore e mezza di riposo. Abbiamo fatto un’abbondante colazione con ancora qualche avanzo di torta di pane del giorno prima, abbiamo caricato in fretta tutti nostri bagagli e alle 7.45 abbiamo raggiunto le nostre canoe al ristorante dove abbiamo cenato la sera prima, pronti per partire. Purtroppo i nostri monitori hanno avuto un contrattempo e abbiamo dovuto ritardare la partenza alle 10.00. Quel giorno ci avrebbero aspettato 45 km che avremmo percorso al mattino, così che poi ci sarebbe rimasto il pomeriggio libero dove avremmo potuto concederci una visita alla città di Cremona, ma causa del ritardo e del caldo spossante abbiamo raggiunto la meta del giorno solo alle 17.30. La tratta di oggi è stata davvero dura; le energie diminuivano dopo ogni minuto passato sotto il sole cocente. Nonostante ciò ce l’abbiamo messa tutta perché sapevamo che ad attenderci ci sarebbe stata la tanto desiderata visita di Cremona. Sono le 19.30 e in questo momento ci troviamo tutti sul furgoncino: siamo spossati, sudati, scottati, sporchi e puzzolenti e attendiamo con ansia l’arrivo al camping munito di docce calde e di bagni che non siano turchi dove alloggeremo questa notte. Dobbiamo montare le tende, scaricare e riordinare le valigie, preparare la cena, fare finalmente una doccia e mangiare, per poi concederci una fantastica passeggiata tra le vie di Cremona by night e festeggiare il compleanno di Martina, una monitrice della sezione Scout Gambarogno che si occupa di accompagnarci con uno dei furgoncini. Selena |
01 luglio 2009 Mattinata difficile : è arrivato il Galbüsera. La sveglia era alle 6 ma noi abbiamo fatto finta di niente e ci siamo svegliati alle 6.20 in coma per via del pasto precedente (a base di risotto e funghi, crêpe ripiene di spinaci, ravioli alla carne d’asino e dessert) al ristorante che ci ospitava. Una volta svegli, abbiamo smontato le tende e fatto le valige e poi ci siamo gustati una buona colazione nutriente. Prima di prendere l’acqua, ognuno ha preparato la propria canoa con tanto di giubbotto. Okay, siamo tutti pronti per la partenza!! Scialli, il tempo è passato in fretta. Alle 11.30 abbiamo fatto una sosta di 10 minuti, mentre alle 12.30 abbiamo fatto pranzo in canoa visto che la mattina avevamo preparato panini BUONISSIMI!! Continuando sul Po’ (che avevamo raggiunto il mattino), che è davvero sporco, alle 14 ci siamo concessi una nuova pausa. Cioè, abbiamo smesso di remare e ci siamo fatti trascinare da quel poco di corrente che c’è! Cavolo, arriva il temporale! Allora ci fermiamo al primo porto che abbiamo trovato lungo la via e, con l’aiuto di un sacco di vecchietti simpatici, mettiamo in salvo le imbarcazioni e ci fermiamo a cena. Una volta terminato ci avviamo verso Piacenza e la locale sezione scout che ci ospita per la notte. Salutoni a tutti i genitori Susan, Indiana, Serp |
30 giugno 2009 Martedì ci siamo concessi una pausa dopo le lunghe pagaiate dei giorni precedenti. Per cominciare abbiamo posticipato la sveglia alle 9.30, ma dalle tende siamo usciti verso le 10… Vista l’ora e gli impegni pomeridiani abbiamo fatto un brunch, cioè una colazione-pranzo a base di salato e dolce [N§te#lla -> oscurato per pubblicità occulta :-D] Nel pomeriggio ci siamo divisi in due gruppi: i pionieri e alcuni monitori sono andati a Bereguardo in un parco acquatico, mentre gli accompagnatori sono andati a sistemare gli accaduti del giorno precedente. Parte del primo gruppo verso le 18 si è recato nel centro di Pavia per un’ora di svago. Alle 19.30 circa ci siamo poi tutti ritrovati per gustarci una tipica cena della zona. Stanchi ma soddisfatti siamo andati a dormire pronti per pagaiare l’indomani. Ale, Ari e Dali |
29 giugno 2009 Alle 6, dopo un’abbondante colazione, siamo partiti dalla sede scout di Vigevano e siamo ritornati a Magenta per recuperare i km che non avevamo percorso il giorno prima. Dopo 3 ore di pagaiate ci siamo fermati in un’assolatissima spiaggia in riva al fiume, dove abbiamo gustato una deliziosa insalata di patate. Il tempo di riacquistare le energie e rinfrescarci nelle limpide acque del Ticino e siamo montati sulle nostre canoe per continuare il tragitto. Dopo qualche ora di caldo devastante, le ultime energie cominciavano ad esaurirsi ma noi, da veri scout seriamente motivati, non ci siamo arresi e abbiamo proseguito sul nostro duro e faticoso tragitto, sognando ad occhi aperti l’intera giornata di riposo che ci avrebbe atteso il giorno dopo.
I km sembravano non passare mai e gli umori calavano costantemente, ma per fortuna (purtroppo per alcuni), ogni tanto capitava di passare accanto a spiagge dove degli uomini (sottolineo uomini siccome non abbiam mai visto l’ombra di una donna) senza pudore mostravano in modo disinvolto la loro mascolinità, e questo naturalmente favoriva qualche risata. Dopo ore di pagaiate arriviamo finalmente a destinazione, carichiamo il materiale sul furgone e ci dirigiamo verso il ristorante “Amici del Po’” che ci avrebbe ospitato nel suo cortile per entrambi i giorni. L’entusiasmo di aver finalmente raggiunto la meta del giorno se ne è andata subito dopo che ci hanno riferito la brutta notizia: mentre ci eravamo fermati per una breve pausa snack, uno dei furgoncini è stato scassinato e alcune borse degli accompagnatori, i nostri documenti e 3 litri di latte oramai acido ci son stati rubati. Credevamo che almeno per quel giorno le brutte avventure fossero finite e invece, accidentalmente, mentre alcuni di noi montavano le tende e altri preparavano la cena, abbiamo sentito una forte fuoriuscita di gas e ci siamo tutti precipitati il più lontano possibile dalla bombola. Uno dei fornelli era rimasto acceso e così in meno di un minuto la bombola ha preso fuoco davanti ai nostri occhi, giusto di fianco alla spesa appena fatta ed alle valigie. I monitori hanno prontamente chiamato i pompieri che, in quattro, muniti di tutta l’attrezzatura necessaria e del loro gigantesco camion, hanno spento il fuoco ed allontanato le bombole. Fortunatamente nessuno si è fatto niente e tutti i bagagli e le altre attrezzature son rimaste intatte. Dopo questo piccolo incidente, siccome eravamo tutti affamati, abbiamo deciso di ordinare qualche pizza e mangiarla rintanati nelle nostre tende. Nonostante tutto è stata comunque una bella giornata conclusa nel migliore dei modi! Selena |
28 giugno 2009 « 06.30 » Ragazzi siete svegli ?
Ecco come ci sveglia quella mattiniera di una Takin. Di fretta per cominciare la nostra avventura abbiamo smontato le tende caricato le valige e fatto una bella colazione. Quando tutto era pronto siamo avanzati con i furgoni circa di una decina di km più in giù rispetto al nostro accampamento a causa di certi ostacoli che avevamo incontrato sul fiume.
Ecco che inizia il nostro viaggio verso Venezia, sul fiume abbiamo visto spiagge di tutti i tipi, si rideva, si scherzava e si cantava. Dopo circa un’ oretta abbiamo fatto una piccola sosta per rifocillarci, finita la pausa siamo ripartiti. Dopo due lunghe ore pagaiate siamo arrivati al punto dove avremmo dovuto mangiare.
Abbiamo mangiato come dei veri Italiani alle 14:30… Finito il pranzo e dope aver ripreso le forze siamo ripartiti alla volta della meta finale. Dopo essere arrivati al capolinea ci siamo recati nel nostro alloggio per la notte.
Dada&Gioas |
27 giugno 2009 Dopo il trauma subito a causa della sveglia, ci siamo preparati e siamo andati a Locarno al bar Balena. Lì, abbiamo dovuto bere un caffè per svegliarci e fare poi un’intervista alla radio. Mentre i nostri compagni preparavano il materiale per la partenza verso Magadino, dove ci attendevano i nostri genitori e simpatizzanti. Dopo un lungo discorso del signor Beffa, siamo finalmente partiti alla volta di Magadino. Pagaia e pagaia, ci siamo anche dovuti sorbire la sfuriata del nostro capo Gentilini Ivo che ci ha informato sulle modalità del contratto da noi firmato il giorno della partenza! Arrivati a Magadino ci hanno accolto i nostri genitori esultanti e molti curiosi accorsi. Dopo la consegna dei premi e del rinfresco ci siamo crogiolati al sole attendendo il termine dell’intervista. Finalmente siamo partiti con auto e furgoni verso Sesto Calende. L’arrivo è stato uno shock. Il ristorante dove avremmo dovuto accamparci, era stato appena venduto. Fortunatamente l’occhio delle ragazze è caduto su un gruppo di baldi giovani a torso nudo che giocavano a Beach Volley a torso nudo, e così abbiamo deciso di dormire nel prato accanto. In seguito un momento di relax, dove abbiamo fatto il bagno, chi per scelta chi per arraffamento e pociatura. Il nostro momento libero è stato purtroppo interrotto da un temporale in avvicinamento e quindi ci siamo dovuti muovere a montare le tende e cominciare a cucinare. In questo momento piove, speriamo smetta presto anche perché domani ci aspetta una lunga tappa! Dali&Silvia&Tessa |
26 maggio 2009 Calma, non siamo ancora partiti... Webmaster |